Menu principale:
IMO
IMO > ORGANIZZAZIONE
L'IMO (International Maritime Organization) è un' agenzia autonoma delle Nazioni Unite con lo scopo di sviluppare standard internazionali in modo da tutelare e promuovere le attività marittime o meglio, come definito nell' art.1(a) della Convenzione :
"to provide machinery for co-operation among Governments in the field of governmental regulation and practices relating to technical matters of all kinds affecting shipping engaged in international trade; to encourage and facilitate the general adoption of the highest practicable standards in matters concerning maritime safety, efficiency of navigation and prevention and control of marine pollution from ships".
La Convenzione istitutiva dell'Organizzazione Marittima Internazionale, Convention on the lnter- Governmental Maritime Consultative Organization, è stata adottata il 6 marzo 1948 a seguito della Conferenza marittima delle Nazioni Unite tenutasi a Ginevra il 19 febbraio dello stesso anno, ed è entrata in vigore il 17 marzo 1958.
L'Organizzazione, inaugurata con l'apertura della l Sessione dell'Assemblea il 6 gennaio del 1959, ha modificato il proprio nome nell' attuale lnternational Maritime Organization.
In cooperazione con l' IMO opera l' International Oil Pollution Compensation Fund (IOPC Fund) che indennizza le vittime dei danni causati da inquinamento da idrocarburi provocato da incidenti in mare di cui il Contrammiraglio Giancarlo Olimbo (già a Capo della delegazione Italiana all' IMO) ricopre la carica di Chairman del Fondo Supplementare.
L'Italia è uno dei principali Paesi in ambito internazionale per la consistenza della flotta mercantile e contribuisce al funzionamento del'IMO con una quota (485 mila sterline circa nel 2006) pari al 2,16% del bilancio dell'Organizzazione.
Sede dell' Agenzia è Londra nel Regno Unito ed il suo Segretariato comprende circa 300 persone.
Segretariato
Il Segretariato dell'IMO è costituito dal Segretario Generale e circa un personale di 300 unità stanziate nel quartier generale dell'Organizzazione che ha sede a Londra . L' attuale Segretario Generale dell'Organizzazione, nominato il 1 ° gennaio 2004, è Mr. Efthimios E. Mitropoulos (Grecia). Sono stati i titolari di ufficio:
Ove Nielsen (Danimarca) 1959-1961
William Graham (Regno Unito, acting) 1961-1963
Jean Roullier (Francia) 1964-1967
Colin Goad (Regno Unito) 1968-1973
Chandrika Prasad Srivastava (India) 1974-1989
William A. O'Neil (Canada) 1990-2003
Koulouheris e. Mitropoulos (Grecia) 2004 -
Struttura IMO
L'IMO è strutturata con due organi principali, l'Assemblea e il Consiglio, supportati da cinque Comitati: Comitato per la sicurezza (safety) marittima, Comitato per la protezione dell'ambiente marino, Comitato affari legali, Comitato cooperazione tecnica e un Comitato di facilitazione. Vi sono inoltre nove Sotto-Comitati.
Stati Membri
Stato (Data di ingresso nell'IMO)
Albania (1993)
Algeria (1963)
Angola (1977)
Antigua and Barbuda (1986)
Argentina (1953)
Australia (1952)
Austria (1975)
Azerbaijan (1995)
Bahamas (1976)
Bahrain (1976)
Bangladesh (1976)
Barbados (1970)
Belgium (1951)
Belize (1990)
Benin (1980)
Bolivia (Plurinational State of) (1987)
Bosnia and Herzegovina (1993)
Brazil (1963)
Brunei Darussalam (1984)
Bulgaria (1960)
Cambodia (1961)
Cameroon (1961)
Canada (1948)
Cape Verde (1976)
Chile (1972)
China (1973)
Colombia (1974)
Comoros (2001)
Congo (1975)
Cook Islands (2008)
Costa Rica (1981)
Côte d'Ivoire (1960)
Croatia (1992)
Cuba (1966)
Cyprus (1973)
Czech Republic (1993)
Democratic People's Republic of Korea (1986)
Democratic Republic of the Congo (formerly Zaire) (1973)
Denmark (1959)
Djibouti (1979)
Dominica (1979)
Dominican Republic (1953)
Ecuador (1956)
Egypt (1958)
El Salvador (1981)
Equatorial Guinea (1972)
Eritrea (1993)
Estonia (1992)
Ethiopia (1975)
Fiji (1983)
Finland (1959)
France (1952)
Gabon (1976)
Gambia (1979)
Georgia (1993)
Germany (1959)
Ghana (1959)
Greece (1958)
Grenada (1998)
Guatemala (1983)
Guinea (1975)
Guinea-Bissau (1977)
Guyana (1980)
Haiti (1953)
Honduras (1954)
Hungary (1970)
Iceland (1960)
India (1959)
Indonesia (1961)
Iran (Islamic Republic of) (1958)
Iraq (1973)
Ireland (1951)
Israel (1952)
Italy (1957)
Jamaica (1976)
Japan (1958)
Jordan (1973)
Kazakhstan (1994)
Kenya (1973)
Kiribati (2003)
Kuwait (1960)
Latvia (1993)
Lebanon (1966)
Liberia (1959)
Libyan Arab Jamahiriya (1970)
Lithuania (1995)
Luxembourg (1991)
Madagascar (1961)
Malawi (1989)
Malaysia (1971)
Maldives (1967)
Malta (1966)
Marshall Islands (1998)
Mauritania (1961)
Mauritius (1978)
Mexico (1954)
Monaco (1989)
Mongolia (1996)
Montenegro (2006)
Morocco (1962)
Mozambique (1979)
Myanmar (1951)
Namibia (1994)
Nepal (1979)
Netherlands (1949)
New Zealand (1960)
Nicaragua (1982)
Nigeria (1962)
Norway (1958)
Oman (1974)
Pakistan (1958)
Panama (1958)
Papua New Guinea (1976)
Paraguay (1993)
Peru (1968)
Philippines (1964)
Poland (1960)
Portugal (1976)
Qatar (1977)
Republic of Korea (1962)
Republic of Moldova (2001)
Romania (1965)
Russian Federation (1958)
Saint Kitts and Nevis (2001)
Saint Lucia (1980)
Saint Vincent and the Grenadines (1981)
Samoa (1996)
San Marino (2002)
Sao Tome and Principe (1990)
Saudi Arabia (1969)
Senegal (1960)
Serbia (2000)
Seychelles (1978)
Sierra Leone (1973)
Singapore (1966)
Slovakia (1993)
Slovenia (1993)
Solomon Islands (1988)
Somalia (1978)
South Africa (1995)
Spain (1962)
Sri Lanka (1972)
Sudan (1974)
Suriname (1976)
Sweden (1959)
Switzerland (1955)
Syrian Arab Republic (1963)
Thailand (1973)
The former Yugoslav Republic of Macedonia (1993)
Timor-Leste (2005)
Togo (1983)
Tonga (2000)
Trinidad and Tobago (1965)
Tunisia (1963)
Turkey (1958)
Turkmenistan (1993)
Tuvalu (2004)
Uganda (2009)
Ukraine (1994)
United Arab Emirates (1980)
United Kingdom of Great Britain and Northern Ireland (1949)
United Republic of Tanzania (1974)
United States of America (1950)
Uruguay (1968)
Vanuatu (1986)
Venezuela (Bolivarian Republic of) (1975)
Viet Nam (1984)
Yemen (1979)
Zimbabwe (2005)
Associate Members
Hong Kong, China (1967)
Macao, China (1990)
Faroes (2002)
Oltre agli Stati Membri, partecipano all'Assemblea e ai Comitati sia delle Organizzazioni di supporto appartenenti alle Nazioni Unite sia delle Organizzazioni non governative (private) che non hanno diritto al voto ma soltanto un ruolo di carattere consultivo.
Organizzazioni delle Nazioni Unite che affiancano l' IMO
- United Nations Conference on Trade and Development (UNCTAD)
- United Nations Commission on International Trade Law (UNCITRAL)
- International Maritime Satellite Organization (INMARSAT). Su iniziativa dell'IMO (Convenzione di Londra del 1976); ha lo scopo di favorire e diffondere il sistema satellitare per le comunicazioni marittime.
Organizzazioni non governative per la navigazione marittima
Esistono numerose associazioni a carattere internazionale, ma di natura privata, che operano nel campo della navigazione marittima alle quali l' IMO ha concesso carica consultiva.
Di seguito vengono elencate tutte queste associazioni:
Assemblea
L' Assemblea è l'organo più alto di Governo dell' Organizzazione costituita dai delegati dei 169 Stati membri; ad esso possono assistere anche delegati delle Organizzazioni Intergovernative con le quali sono stati stipulati accordi di cooperazione e delle Organizzazioni non governative alle quali è stata concessa carica consultiva IMO.
Compiti dell' Assemblea sono:
- Approvazione programma di lavoro;
- Approvazione del bilancio;
- Determinazione delle disposizioni finanziare dell' Organizzazione;
- Elezione del Consiglio.
Si riunisce ogni 2 anni, ma può anche riunirsi, se necessario, in Sessione straordinaria. L' ultima sessione (26th session ) si è svolta dal 19 Novembre al 3 Dicembre 2009 e coprirà, il biennio 2010-2011. Il rappresentante Italiano presso l'Organizzazione è il Contrammiraglio Giancarlo Olimbo, accreditato presso l'Ambasciata a Londra come addetto marittimo.
Consiglio
E' l'organo esecutivo dell' IMO ed è responsabile, sotto l' Assemblea, dei lavori dell'Organizzazione. L'attuale Chairman del Consiglio eletto il 3 Dicembre 2009 è Mr. Jeffrey G. Lantz (United States) mentre il vice-Chairman è Mr. Dumisani Ntuli ( South Africa). Esso attua quanto programmato dall' Assemblea. Comprende 40 Stati membri divisi in tre categorie a,b,c.
Categoria (a): 10 Stati maggiormente interessati alla fornitura di servizi per lo shipping internazionale:
Cina, Grecia, Italia, Giappone, Norvegia, Panama, Repubblica di Corea, Federazione Russa, Regno Unito, Stati Uniti.
Categoria (b): 10 Stati con la maggiore partecipazione al commercio marittimo internazionale:
Argentina, Bangladesh, Brasile, Canada, Francia, Germania, India, Olanda, Spagna, Svezia.
Categoria (c) :20 Stati non eletti sotto la categoria (a) o (b) con coinvolgimenti rilevanti nel trasporto marittimo, la cui elezione all' interno del Consiglio assicura la rappresentazione di tutte le zone geografiche del mondo.
Australia, Bahamas, Belgio, Cile, Cipro, Danimarca, Egitto, Indonesia, Giamaica, Kenya, Malesia, Malta, Messico, Nigeria, Filippine, Arabia Saudita, Singapore, Sud Africa, Tailandia, Turchia.
Comitato di facilitazione (The Facilitation Committee)
Fu fondato nel maggio 1972 e lavora con la finalità di alleggerire e/o eliminare gli aspetti legati alle inutili formalità e "burocrazia" connesse con il trasporto Marittimo Internazionale. Il Comitato esamina e introduce procedure e strumenti di facilitazioni derivanti dall'introduzione di tecnologie di supporto informatiche e di telecomunicazione (ICT). La partecipazione al Comitato di facilitazione è aperta a tutti gli Stati membri dell'IMO. Il Comitato di facilitazione fu istituzionalizzato come un organo separato dell'Organizzazione l' 8 dicembre 2008, dopo l'entrata in vigore delle modifiche del 1991 della Convenzione IMO.
Comitato di cooperazione tecnica (Technical Co-operation Committee)
Il Comitato di cooperazione tecnica si incarica dell'attuazione di progetti di cooperazione tecnica per i quali l'Organizzazione agisce o da esecutore o da agenzia di supporto.
Si occupa, comunque, di qualsiasi altra questione relativa alle attività di cooperazione tecnica che riguardi l' Organizzazione. Il Comitato di cooperazione tecnica è composto da tutti gli Stati membri dell' IMO, fu fondato nel 1969 come organo sussidario del Consiglio e fu istituzionalizzato per mezzo di un emendamento alla Convenzione dell'IMO entrato in vigore nel 1984.
Comitato Affari Legali (Legal Committee)
Il Comitato Affari Legali è autorizzato a trattare tutte le questioni legali dell'Organizzazione. Il Comitato è composto da tutti gli Stati membri dell'IMO. Esso fu fondato nel 1967 come un organo ausiliario per affrontare questioni giuridiche sorte all'indomani della catastrofe Torrey Canyon. Al Comitato Affari Legali è conferito inoltre il potere di esercitare funzioni che le possono essere assegnate da qualsiasi altro strumento internazionale accettato dall'Organizzazione.
Comitato per la protezione dell'ambiente marino (MEPC)
Il Comitato per la protezione dell' ambiente marino, che è costituito da tutti gli Stati membri, ha il potere di esaminare qualsiasi questione in riguardo alla prevenzione e al controllo dell'inquinamento provocato dalle navi. Il comitato MEPC è stato inizialmente organo sussidiario dell'Assemblea ed è diventato organo costituzionale nel 1985.
Comitato per la sicurezza marittima (MSC)
L'MSC è il più alto Organo tecnico dell' Organizzazione ed è aperto a tutti gli Stati membri. Materie di competenza del Comitato di Sicurezza Marittima sono tutte quelle di "supporto per la navigazione, costruzione ed allestimento delle navi, reclutamento in conformità agli standard di sicurezza, gestione di carichi pericolosi, regole per la prevenzione delle collisioni, procedure e requisiti di sicurezza marittima, informazioni idrografiche, giornali di bordo ed annotazioni della navigazione, salvataggio, carico di liquidi e gas, carico di solidi e containers, protezione antincendio, radiocomunicazioni e operazioni di ricerca-recupero navi, temi di "safety" e "security" e qualunque altro argomento direttamente connesso alla sicurezza marittima".
Si noti quindi che, nonostante il Comitato sia denominato "Safety Committee", esso è legittimato a trattare sia problematiche di "safety" che di "security". Più precisamente, sebbene esso abbia prodotto, nel corso di circa un trentennio, un ampio e articolato regime giuridico, a carattere universale, basato sulle norme di "safety" (SOLAS '74 ed emendamenti successivi), ha anche affrontato, sulla scia degli eventi storici, la tematica della protezione e difesa da attacchi esterni meglio definiti come "security" .
Il Comitato ha il compito e la responsabilità di prendere in considerazione e presentare raccomandazioni e direttive sulla sicurezza all'approvazione dell'Assemblea.
L'MSC adotta revisioni alla SOLAS (Convenzione per la Salvaguardia della Vita Umana in Mare,SOLAS '74) .
Sotto-Comitati
Il Comitato di Sicurezza Marittima (MSC) ed il Comitato Protezione Ambiente Marino (MEPC) sono affiancati nel loro lavoro da nove Sotto-Comitati aperti, anche questi, a tutti gli Stati Membri.
Essi sono i seguenti:
1. Bulk Liquids and Gases (BLG)
2. Carriage of Dangerous Goods, Solid Cargoes and Containers(DSC)
3. Fire Protection (FP)
4. Radio-communications and Search and Rescue (COMSAR)
5. Safety of Navigation (NAV)
6. Ship Design and Equipment (DE)
7. Stability and Load Lines and Fishing Vessels Safety (SLF)
8. Standards of Training and Watchkeeping (STW)
9. Flag State Implementation (FSI)
L'Italia è uno dei principali Paesi in ambito Internazionale per la consistenza della flotta mercantile ed ha contribuito al bilancio dell'IMO con una quota (485 mila sterline circa nel 2006) pari al 2,16% del bilancio dell'Organizzazione.